alberi e tempo


(...) E' triste dover abbattere alberi, è un assassinio. La quercia è diventata imponente. Negli alberi avverto il tempo, il mio tempo. Diversamente da come lo spio nel cielo. (...) In cielo si svolge il tempo oggettivo, il tempo di uno che presto avrà sessantacinque anni, con gli alberi la morte mi viene incontro in modo soggettivo, non si può più calcolarla, soltanto sentirla. Ma la terra, come sente il tempo? (...)

f. durrenmatt
da giustizia, garzanti ed. 1986, pag. 193



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