luce del mondo (prossimamente nelle vostre case)


“L’omosessualità è una grande prova di fronte alla quale una persona può trovarsi, così come una persona può dovere sopportare altre prove. Ma non per questo diviene moralmente giusta. Se qualcuno presenta delle tendenze omosessuali profondamente radicate - ed oggi ancora non si sa se sono effettivamente congenite oppure se nascano invece con la prima fanciullezza - se, in ogni caso, queste tendenze hanno un certo potere su quella data persona, allora questa è per lui una grande prova, così come una persona può dovere sopportare altre prove. (...)
Gli omosessuali non devono essere discriminati perché presentano quelle tendenze. Il rispetto per la persona è assolutamente fondamentale e decisivo. E tuttavia il senso profondo della sessualità è un altro. Si potrebbe dire, volendosi esprimere in questi termini, che l’evoluzione ha generato la sessualità al fine della riproduzione. (...)
Non per questo l’omosessualità diviene moralmente giusta, bensì rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto.”
Benedetto XVI

è bello sapere che le prove da sopportare sono più di una. è rassicurante.
provare per credere, si dice, no?
e allora proviamo a far finta che non sia vero, che l'Organizzazione Mondiale della Sanità deifinisce l'omosessualità "una variante naturale del comportamento umano"...
oppure fingiamo che l'omofobia non sia un problema, perchè non manca mai il rispetto "alla persona", se si crede nella buona novella.
oppure fingiamo che dio ci abbia messo al mondo naturalmente per procreare e riprodurci.

oppure fingiamo, ancora una volta, che non è stato detto (scritto) nulla di poi così grave...



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